Recensione del libro

Come Dio comanda – Niccolò Ammaniti

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Un viaggio nell'anima umana

è un maestro nel dipingere ritratti vividi della condizione umana e nei suoi romanzi, ci porta in un viaggio attraverso le complessità delle relazioni umane, dell'infanzia, dell'adolescenza e della vita adulta. “Come Dio comanda” non fa eccezione. Pubblicato nel 2006, il libro offre una profonda esplorazione dell'ossessione, dell'amicizia e dell'isolamento, ambientata in una piccola città italiana.

Un racconto di oscurità e luce

“Come Dio comanda” è una storia potente che si svolge in una piccola città italiana, dove il protagonista, Cristiano, trascorre i suoi giorni tra la scuola, la sua famiglia e il suo unico amico, il brutale e problematico Mirko. L'amicizia tra Cristiano e Mirko è uno dei punti centrali del romanzo, ed è trattata con grande maestria da Ammaniti. Mentre la loro amicizia oscilla tra momenti di connessione sincera e momenti di violenza, ciò che emerge è un ritratto straziante dell'adolescenza.

Ammaniti riesce a catturare perfettamente l'atmosfera claustrofobica di una piccola città e la sensazione di essere intrappolati nelle aspettative della società. Il libro esplora il tema dell'ossessione, con Cristiano che si ritrova a osservare segretamente una famiglia in decomposizione nella casa accanto alla sua. Questa ossessione diventa una sorta di evasione dalla sua realtà e una fuga da una vita che sembra vuota e priva di senso.

Ma oltre all'oscurità, ci sono momenti di luce nel romanzo. L'amicizia tra Cristiano e Mirko, nonostante le loro differenze e i conflitti, offre momenti di autenticità e condivisione. Anche il rapporto tra Cristiano e la sua giovane sorella è toccante, e Ammaniti riesce a catturare con sensibilità l'innocenza dell'infanzia.

Personaggi complessi e realtà crudamente ritratta

Un punto di forza di “Come Dio comanda” è la creazione di personaggi complessi e tridimensionali. Cristiano è un protagonista che si evolve notevolmente nel corso della storia. La sua lotta con l'adolescenza, le aspettative dei genitori e l'ossessione per i vicini di casa è rappresentata con grande empatia. Mirko, il suo amico, è un personaggio tanto disturbante quanto affascinante, e il rapporto tra i due è una danza intricata di affetto e conflitto.

La famiglia di Cristiano è anche al centro della narrazione, e Ammaniti riesce a dipingere un ritratto crudo delle dinamiche familiari. Il padre di Cristiano è un uomo impotente e insoddisfatto, la madre è ossessionata dall'apparenza e il fratellino di Cristiano è un ragazzo fragile. Questi personaggi si intrecciano in una rete di tensioni e conflitti che riflettono le sfide della vita quotidiana.

L'autore offre anche uno sguardo acuto sulla vita di provincia e sulle aspettative sociali. La piccola città in cui si svolge la storia è un microcosmo in cui tutti conoscono tutti e dove i segreti non rimangono mai tali per molto tempo. Ammaniti riesce a catturare perfettamente l'atmosfera di claustrofobia e l'oppressione delle aspettative sociali che pesano su Cristiano e gli altri personaggi.

Una narrazione coinvolgente e potente

La scrittura di Ammaniti è coinvolgente e potente. Il romanzo è scritto in prima persona dal punto di vista di Cristiano, e questo ci permette di immergerci completamente nella sua mente e nelle sue esperienze. Il linguaggio è crudo e autentico, e Ammaniti riesce a catturare perfettamente il linguaggio e il pensiero di un adolescente confuso e tormentato.

La narrazione è veloce e incisiva, con capitoli brevi che mantengono un ritmo serrato. Questa struttura rende difficile staccarsi dal libro, e la curiosità di scoprire cosa succederà ai personaggi tiene il lettore incollato alle pagine. Ammaniti è un maestro nel creare suspense emotiva, e questo libro è un esempio straordinario della sua abilità narrativa.

Un'esplorazione dell'umanità e dell'isolamento

“Come Dio comanda” è molto più di una semplice storia di un adolescente in crisi. È un'exploration profonda dell'umanità, dell

‘isolamento e della ricerca di significato. Cristiano rappresenta una generazione alla deriva, alla ricerca di scopo e connessione in un mondo che sembra indifferente.

Il tema dell'ossessione, in particolare, è centrale nel romanzo. Cristiano si sente ossessionato dalla famiglia dei vicini, intrappolato in un circolo vizioso di voyeurismo e curiosità malsana. Questa ossessione è una metafora potente per il modo in cui le persone possono diventare intrappolate nelle loro ossessioni e incapaci di vedere oltre se stesse.

L'amicizia tra Cristiano e Mirko è un altro aspetto chiave del romanzo. Rappresenta la lotta per la connessione e l'affetto in un mondo che sembra disinteressato. Anche se la loro amicizia è spesso tormentata da conflitti e violenza, c'è una profonda umanità in questi personaggi che li rende affascinanti e commoventi.

Conclusione

“Come Dio comanda” di è un capolavoro della narrativa contemporanea che offre una profonda esplorazione dell'umanità, dell'adolescenza e dell'ossessione. Con personaggi complessi, una scrittura coinvolgente e una narrazione potente, il libro cattura perfettamente le sfide della vita quotidiana e la ricerca di significato in un mondo indifferente. Ammaniti ci offre una finestra sulla mente di un adolescente tormentato e sulle dinamiche familiari, tutto condito con un'atmosfera di suspense emotiva che tiene il lettore incollato alle pagine. “Come Dio comanda” è un libro che ti fa riflettere, che ti fa empatizzare con i suoi personaggi e che rimane con te a lungo dopo aver chiuso l'ultima pagina. È una lettura essenziale per chiunque cerchi una narrativa potente e una profonda esplorazione della condizione umana.

Offerta
Come Dio comanda
  • Editore: Einaudi
  • Autore:
  • Collana: Einaudi. Stile libero big
  • Formato: Libro in brossura
  • Anno: 2015

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